"Spaghetti alla napoletana" una ricetta giapponese

Un viaggio nel cuore del Giappone più profondo che svelerà modernità e tradizioni antiche andando fuori dalle solite rotte turistiche, senza dimenticare le mete più amate.
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- Scritto da dani@viaggiappone.com
Una gara all'ultimo spaghetto in Giappone

Una volta in un programma della televisione Giapponese che Yumiko guarda dall'Italia, hanno parlato di una speciale manifestazione che si è svolta a Yokohama nel Minato Mirai 21 un centro culturale/commerciale ricavato dai vecchi magazzini del porto della città nipponica e, visto che siamo stati in questi luoghi anche noi, mi sono fermato a guardare un po' anche io…
Con stupore ho visto che la manifestazione era una gara tra ristoranti del Sol Levante tra chi facesse i più succulenti "spaghetti alla napoletana" (una fantasiosa rivisitazione della cucina italiana ormai diventato un piatto usuale della cucina nipponica) alla quale erano accorsi 30.000 visitatori in tre giorni, i quali hanno decretato che la migliore ricetta era quella proposta da un ristorante di Sendai.
Yokohama porta del Giappone all'occidente...

Ed è qui, precisamente nelle cucine del Hotel New Grand, albergo che dal 1927 con il suo impeccabile stile art nouveau ha accolto teste coronate, attori, lo stesso Mc Artur, negli anni in cui fu "governatore" americano del Giappone all'indomani del secondo conflitto mondiale, e anche Dani e Yumichan di Viagiappone, che sono nati gli "spaghetti alla napoletana".
Rivisitazioni nipponiche della cucina mondiale

Già molti lettori, puristi degli italici fornelli come il sottoscritto, storceranno il naso; devo, però, precisare che si tratta di una consapevole rivisitazione della nostra pastasciutta, cioè di un piatto di provenienza occidentale, rimaneggiato e corretto secondo il gusto giapponese, non senza qualche passaggio doveroso dagli Stati Uniti d'America, che, prima che il mondo fosse avvicinato da costanti voli di linea, i nostri amici del Sol levante gustavano pensando lo mangiassimo tale e quale in Italia.
I Giapponesi, da sempre, amano "giapponesizzare" i prodotti che amano di più e così, in cucina, i ramen di derivazione cinese sono divenuti una vivanda nipponica conosciuta in tutto il mondo e ciò vale anche per il curry giapponese che, da piatto indiano, è divenuto una pietanza adattata al palato nipponico...
Ormai un classico della cucina giapponese

Ciò è avvenuto anche per gli spaghetti alla napoletana che sono diventati un piatto dell'impero del crisantemo, codificato dall'Associazione pasta giapponese, che elenca come ingredienti, oltre alla pasta che "deve" essere un po' scotta (somigliante agli yakisoba), bacon, cipolla, peperoni, pomodoro simil ketchup e, volendo, wurstel o prosciutto cotto...con sopra una bella spolverata di parmesan Kraft...A questa ricetta base alcuni aggiungono un uovo o un'omelette mentre il vincitore dello speciale contest di Yokohama ha messo un hamburger...
Questo piatto, di lontanissima ascendenza italica, è ormai davvero un must della cucina nipponica, tanto che Yumichan mi racconta che lo ordinavano al ristorante già i suoi nonni, e anche lei da bambina ricorda di averlo mangiato con gusto, ma ora lo reputa un po' "un'aberrazione" visto che da più di venti anni vive nella nostra complessa penisola dove mangia gli spaghetti al dente...
I Giapponesi e la cucina italiana

In Giappone, in un qualunque super mercato, troverete la pasta italiana, sia quella che regge meglio la cottura che quella che scuoce subito e, oltre che prepararla alla napoletana, i giapponesi la condiscono con altri sughi come
avviene per quello alla "Bolognese" che è una specie di ragù.
Un piatto che prevede l'uso di pasta italiana è costituito dagli spaghetti con la bottarga giapponese, sugo che si trova anche pronto in comode bustine a cui si aggiunge una spruzzatina di alga nori a fettine; questa pietanza, devo dire, piace anche a me; l'importante è cuocere al dente la pasta ed è una veloce soluzione per una spaghettata al volo, piatto che è stato apprezzato anche da nostri gourmet in trasferta nel Paese del sol levante...
Ad onor del vero dobbiamo dire che se in Giappone voleste mangiare ottimo cibo italiano non avreste difficoltà...infatti oltre a chef giapponesi stellati che dopo aver studiato qua nel Bel Paese ripropongono i nostri piatti agli amanti dell'Italia, troverete le succursali dei nostri migliori ristoranti, così da gustare la pizza di Michele più o meno come a Napoli o le prelibatezze dell'enoteca Pinchirorri come a Firenze...
Le grandi distanze, gli ingredienti, le diversità creano gusti che dall'altra parte del mondo sono apprezzati e creduti originali... ma, del resto, per quanti anni ho creduto di mangiare cinese, mentre avevo a che fare con una pallida ombra della cucina del celeste impero? O quanto poco giapponesi sono le centinaia di locali gestiti da altre etnie asiatiche che sono sorti in Italia?

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