Kyoto Da vedere Templi Ginkaku-ji

Ginkaku-ji, il tempio d'argento

Il Padiglione d'Argento

Ginkaku-ji, Kyoto

Il Ginkaku-ji, letteralmente padiglione d’Argento, nasce come residenza privata dello shogun Yoshimasa che lo fece costruire nel 1489, costui in onore del nonno Yoshimitsu che aveva ricoperto di fogle d’oro il Kinkaku-ji, voleva far rivestire d’argento questa costruzione che lo doveva accogliere a riposarsi dalle fatiche del governo e delle guerre intestine, allietandolo con le arti, ma la morte sopraggiunta l’anno successivo e la guerra Onin fecero si che il padiglione rimanesse incompiuto,senza la copertura in Argento, ma di egual fascino e bellezza.
Quando vi siamo stati, intorno alla metà di settembre, abbiamo ammirato l'apparente semplicità e la grazia della struttura ed il suo adiacente giardino zen con coni di sabbia che rappresentano montagne e spiazzi "pettinati" a raffigurare laghi; non ho potuto fare a meno di osservare, dentro di me, che tanta perfezione, apparentemente immobile e statica, deve sicuramente essere balìa degli agenti atmosferici e quindi costante lavoro dell'uomo che si perpetua nei secoli identico a se stesso.
L’interno del padiglione continua ad ospitare la cultura giapponese nelle sue espressioni classiche come il teatro No, la cerimonia del tè o l’arte della pittura ad inchiostro.

La passeggiata del filosofo

Passeggiata del filosofo, Kyoto

Il Tempio si trova all’estremità nord del così detto sentiero del filosofo una strada, circondata da ciliegi e alberi da frutta e fiore che il professore di filosofia Nishida Kitaro percorreva immerso nei suoi pensieri negli anni in cui fu docente e esponente della così detta scuola di Kyoto, ma anche camminarci in altre stagioni vi dà il suo piacere, la passeggiata si percorre in una trentina di minuti.
Lungo questo cammino sono numerosi templi tra cui ricordiamo il Honen-in, il santuario scintoista di Otoyo-jinia, dove sono rimasto stupito nel vedere un tempietto dedicato ad una divinità sotto le sembianze di Topo ed un altro dedicato alla Volpe; e una deviazione la merita anche l’Eikan-jo, che con la sua pagoda in collina ci dà una bella vista sulla città.

Nanzen-ji, tempio zen

Nanzen-ji, Kyoto

Il cammino termina al Nanzen-ji, insieme di templi, costruito nel 1291 come residenza dell’imperatore Kameyama, danneggiato nel XV secolo durante la guerra Onin, ospita il bellissimo giardino zen della tigre e tanti altri tempietti, 12, di cui solo tre sono sempre aperti, vi consigliamo caldamente di visitarlo e di immergervi nella sua atmosfera, magari gustando una tazza di tè come abbiamo fatto noi sopratutto se è caldo, perchè vi faranno accomodare al cospetto di una fresca cascata, così da ritemprarvi e poter apprezzare al meglio la visita.
La cosa che mi ha colpito di più di questo complesso è la porta Sanmon, costruita come voto per far terminare un'epidemia, è gigantesca!
Il sentiero così come il Tempio d’Argento sono molto frequentati soprattutto durante il periodo dei ciliegi in fiore.

come arrivare si prende l’autobus n°5 dalla stazione di Kyoto o dalla stazione Keihan Sanjo, mentre si prende l’autobus n°208 dalle stazioni di Demachiyanagi e Shijo e si scende alla fermata Ginkaku-ji-michi.
orario Il Ginkaku-ji dalle 8e30 alle 17; il Nanzen-ji in estate delle 8 e40 alle 17, da novembre a marzo chiude un po’ prima, alle 16e30.
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