Nara nel VII secolo per circa settanta anni è stata la prima capitale del Giappone, fino a quel momento, infatti, la capitale era itinerante, si pensava che il luogo dove morisse l'imperatore divenisse impuro e quindi era meglio abbandonarlo.
Qui fu così costruita una città seguendo la pianta della capitale cinese Chang'an (l'attuale Xian), e qui si succedettero sette imperatori, di fede buddista, che fecero crescere il potere dei monasteri, tanto che l'imperatore sentendosi minacciato nella sua autonomia dai monaci trasferì la capitale ad Heian (Kyoto) dove rimase fino al 1868
Nara oggi è una città sotto l'egida dell'UNESCO ed ospita il secondo patrimonio di arte antica giapponese dopo Kyoto.
Arrivando col treno, a piedi, si raggiunge facilmente il grande parco (più di 520 ettari) di Nara, qui si sono conservati numerosi templi tra i più antichi ed importanti del Sol Levante, e qui sarete stupiti dalla presenza "addomesticata" di più di mille cervi che qua da sempre vivono indisturbati dall'uomo essendo considerati i messaggeri degli dei.
Io personalmente ci sono stato due volte ed entrambe sono rimasto stupefatto da quanto siano domestici questi cerbiatti.
All'inizio della nostra passeggiata nel parco troviamo il tempio Kofuku-ji che pur non avendo conservato la sua struttura originaria del VII secolo, se non la pagoda si presenta in un'antica ricostruzione del XV secolo, con due svettanti pagode, e conserva numerose statue ed opere d'arte dell'antico periodo, all'interno di un bellissimo museo, che in caso di caldo eccessivo o pioggia è una benedizione oltre ad essere una meraviglia di per sè.
Poco oltre, sempre nel parco, trovate il museo di Nara, ospitato per la sua collezione permanente (una delle più ricche del Giappone di reperti delle epoche più antiche) in un palazzina del XIX secolo; mentre in una struttura recente sono allestite esposizioni temporanee.
Più avanti, invece, vi imbattete nei giardini Isui-en fondati nell'ottocento e famosi in Giappone per la fioritura dei ciliegi in primavera e l'arrossarsi degli aceri in autunno.
Poco distante è il Todai-ji, il tempio che ospita il grande Budda di Nara , ma di cui si parla meglio in un altro articolo.
Il parco di Nara ospita anche un grande santuario shintoista, tra i più visitati del Paese, il santuario Kasuga, la cui prima costruzione risale al 710, poi come il famoso santuario di Ise, seguendo i principi di purificazione e rinnovamento dello shintoismo è stato abbattuto e ricostruito fedelmente all'originale ogni venti anni, questo fino al 1863, un bosco e migliaia di lanterne votive portate qui da gente comune come voto lo ammantano in un'aura di grande fascino.
La cosa che mi ha colpito di più sono stati gli scolari apparentemente senza accompagnatori, che qua si ritrovavano, poi ho capito che un maestro li aspettava i bambinetti alla fine di una gita che i ragazzi avevano portato a termine da soli, fotografando, prendendo appunti, visitando.
A sud del parco di Nara si estende l'antico quartiere Naramachi con case mercantili del XVII-XIX secolo le cui facciate sono strette al confronto degli spazi abitativi, perché la tassa all'imperatore si pagava a seconda della larghezza di queste, a me è piaciuto molto, sembra di essere ancora nel passato!
| come arrivare | col treno da Kyoto o Osaka |
| orario | Tutti i siti più o meno dalle 9 alle 17. |
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