Abitudini alimentari giapponesi: cosa rende unico il pasto nipponico
Come per molte altre cose, anche il modo di mangiare in Giappone può risultare molto diverso rispetto alle nostre abitudini italiane… D’altronde, dopo aver percorso almeno 10.000 km per arrivarci, qualcosa deve per forza cambiare! Proprio per questo vogliamo raccontare ai nostri lettori qualche curiosità in più: sia per semplice interesse, sia per prepararsi a un viaggio nel Sol Levante.
Il pasto classico giapponese, come altrove, ha origini contadine e modeste: era pensato per “tirare avanti” con ciò che si aveva a disposizione ogni giorno. Il riso forniva energia grazie ai carboidrati, una zuppa calda a base di miso (soia fermentata) garantiva le proteine, arricchita con verdure di terra (radici, erbe) o di mare (alghe). Attorno a questi elementi ruotavano i piatti e i prodotti che la stagione e le disponibilità personali offrivano.
Fino alla metà del XIX secolo, la religione buddista e la morale pubblica imponevano una dieta prevalentemente vegetariana al popolo: al massimo si aggiungeva un uovo o un po’ di pesce, mentre samurai, notabili e alto clero, se potevano, mangiavano di tutto. Con la modernizzazione del Paese, la cucina dei ricchi è arrivata sulle tavole di molti (addirittura lo Stato consigliava di mangiare carne di vitello) e si è così formata l’attuale cucina giapponese, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale da preservare.
Colazione, pranzo e cena in Giappone: cosa aspettarsi e cosa si mangia
Attorno a riso, zuppa di miso, verdure (fresche o conservate) e una pietanza a base di carne, uova o pesce, ruotano tutti i pasti giapponesi, dalla colazione alla cena.
La colazione classica giapponese, quella che la mamma preparava quando tutti si sedevano insieme al mattino, è forse l’esperienza più “diversa” per un italiano abituato a cornetto e cappuccino. Pesce marinato e grigliato al miso, frittatine sottili arrotolate, natto (soia fermentata dalla consistenza filamentosa), umeboshi (prugne in salamoia), alghe, uova crude e riso bianco: una vera e propria cena… a colazione!
Il pranzo, spesso consumato fuori casa, può essere un piatto unico: pasta, riso con carne o pesce, oppure una pietanza accompagnata da riso e zuppa di miso. La struttura, come si vede, è simile a quella della colazione.
La cena, che idealmente si dovrebbe consumare a casa, viene spesso mangiata fuori per via dei ritmi lavorativi: può essere un po’ più ricca e differenziarsi per qualche portata in più rispetto agli altri pasti.
Dopo tanti viaggi e lunghi soggiorni in Giappone, posso affermare senza timore di smentita che i giapponesi mangiano sempre, di tutto e senza un ordine preciso. Ho visto persone mangiare ramen alle cinque del mattino, o pesce crudo a colazione nei mercati. A casa di Yumiko e dei miei suoceri si passa dal dolce al salato senza problemi, mentre per noi italiani il dolce arriva solo a fine pasto. Un’altra differenza sostanziale è la presenza di carne e pesce nello stesso pasto, se non addirittura nella stessa pietanza.


Orari dei pasti in Giappone: differenze con l’Italia
Chi visita il Giappone si trova davanti a una grande offerta di ristorazione, spesso pensata per i lavoratori: locali piccoli con menù ristretti, specializzati in udon, ramen, tonkatsu (cotoletta di maiale), karaage (pollo fritto), curry giapponese (meno piccante e più dolce di quello indiano), tempura e, ovviamente, sushi. Per un pasto economico e buono, è importante arrivare per tempo: nei ristoranti più rinomati spesso ci sono due regole d’oro: la fila fuori e la produzione limitata di pasti. Quando finiscono le porzioni, il locale chiude, anche se sono solo le 18:30!
Avete capito bene: le 18:30! I giapponesi mangiano prima degli italiani, con pranzo dalle 11 in poi e cena dalle 18. Questo significa che, a meno di non rivolgersi alle grandi catene di fast food aperte 24 ore su 24, anche a Tokyo nelle zone degli uffici alle 20:30 si prende l’ultimo ordine. Nelle località più piccole, come Nara, trovare un ristorante aperto oltre le 20 è difficile: per avere una scelta decente, meglio andare a cena entro le 19.
Mangiare fuori in Giappone:la cultura della fila
Un’altra peculiarità giapponese è la pazienza nel fare la fila per mangiare bene, soprattutto a Tokyo. Spesso la coda si forma perché il posto è davvero buono, altre volte perché è di moda, altre ancora per entrambe le ragioni. Per mangiare il mio sushi preferito a Ikebukuro metto sempre in conto un’ora di attesa; le mie amiche Yuko e Masako hanno fatto sessanta minuti di fila per delle crocchette di carne e patate davanti a una macelleria famosa; per il sushi di Hokkaido a Kitte, vicino alla Tokyo Station, una sera ho aspettato più di due ore. Quindi, cari viaggiatori del Sol Levante, armatevi di pazienza se volete gustare i piatti migliori!
Consigli per provare e apprezzare la vera cucina giapponese
Se qualcuno mi chiede: “Ti piace la cucina giapponese?”, rispondo senza esitazione di sì. Tuttavia, la cucina del Sol Levante, come la sua cultura, non è sempre di immediata comprensione, ma al secondo o terzo assaggio conquista e affascina. Ci sono piatti semplici che incantano subito, come il tonkatsu o la tempura (fritto è buono tutto!), e altri più complessi, come l’okonomiyaki, la “frittata” di Marrabbio (il papà di Licia nei cartoni anni Ottanta): ci ho messo tre assaggi per apprezzarla davvero! Oppure la famigerata umeboshi, la prugna salata: la prima volta a colazione in un ryokan vi farà rizzare i capelli, ma dopo qualche giorno la cercherete per accompagnare il profumato riso bianco, che in Giappone cambia sapore a seconda della zona di produzione e della freschezza.
Il nostro consiglio per gustare al meglio la cucina giapponese? Dimenticate ogni paragone con quella italiana già in aereo, lasciate a terra i pregiudizi e non chiedetevi mai cosa sia un ingrediente o perché sia stato abbinato in un certo modo: solo così potrete immergervi davvero nell’impenetrabile mondo gastronomico giapponese.
Ah, quasi dimenticavo: la cosiddetta cucina giapponese che trovate in Italia spesso non è nemmeno l’ombra di quella che assaggerete in Giappone!
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