La giornata più normale di tutti la passano i Giapponesi

ragazzi multi etnici

Alla fine dello scorso anno il Pew Research Centre, un istituto di ricerca americano, ha difusso i dati di un sondaggio realizzato in 44 paesi sparsi tra Asia, Europa, Americhe ed Africa ad un campione della popolazione di differente estrazione sociale ed a cui era stata posta la domanda: "Come è stata la tua Giornata?"
I risultati globali vedono il 27% degli intervistati dire che ha avuto una bella giornata, il 7% ha avuto un giorno da dimenticare, mentre per il 65% le 24 ore trascorse sono state normali, senza alti né bassi...
I risultati sono sorprendenti se andiamo nello specifico e li leggiamo senza fare delle riflessioni particolari...tra questi infatti il Paese che ha risposto più di tutti di aver avuto un bella giornata è la Nigeria (58%), sì quella grande nazione africana che ogni tanto i media ricordano per rapimenti, stragi, guerre civili, quando la notizia ci riguarda di più, o credono ci possa far indignare davanti alle nostre lasagne..., mentre il paese dove la percentuale più alta ha detto che la giornata è stata davvero brutta è stato l'Egitto (32%) mentre quello dove la giornata è stata la più normale, la più senza alti nè bassi di tutti è il nostro amato Giappone, dove appunto si segna un 89% di imperturbabile mediocrità.

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Un complicato aspetto della società giapponese

ragazzi giapponesi

Sembra proprio che i nostri amici giapponesi abbiano qualche difficoltà a iniziare delle relazioni di coppia, è di adesso la notizia, che dal Giappone è rimbalzata anche su alcuni media Italiani, che vengano organizzati, addirittura, dei corsi di pittura di nudo femminile, per quel quarto di trentenni che pare esser ancora vergine (è un dato del 2010) affinchè questi possano familiarizzare col corpo delle donne.
Contemporaneamente a questo, la nostra Yumichan (mia moglie per chi leggesse il nostro blog per la prima volta), mi leggeva dal web nipponico un'altra buffa cosa, che sta accadendo in Giappone, cioè il fenomeno del "dairi konkatsu" cioè delle pratiche matrimoniali per procura...Pare, infatti, che un'agenzia matrimoniale a Tokyo abbia iniziato ad organizzare degli incontri tra genitori di ragazzi che non si sono ancora sposati, delle riunioni dove padri e madri raccolgono curriculum e foto nella speranza di riuscire a combinare un rendez-vous per il figlio o la figlia che sono troppo presi dal lavoro e non hanno neppure desiderio di "complicarsi" la vita in coppia, così da non riuscire a conoscere chicchessia...

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La triste bellezza dello sfiorire dei Sakura del Sol levante

Sakura, via del filosofo, Kyoto

Spesso avvicinandomi al Giappone, sia per recarmici in viaggio, sia per studiarne aspetti, come possono essere la storia o l'arte, mi sono detto che per farlo in modo efficace avrei dovuto fare tabula rasa nella mia mente, eliminare tutte le sovrastrutture, cercare di mettere da parte il mio punto di vista europeocentrico appreso a scuola e mai, fino al mio incontro col Sol levante, messo in discussione.
E'così che, al rientro dal mio sesto viaggio in Giappone, incentrato nella sua parte centrale in luminosi giorni di hanami, parlando con Yumiko (mia moglie per i lettori che non lo sapessero) del fatto che dopo una passeggera gioia, dopo un picco di bellezza assoluta, i fiori in un lampo sparissero come in un pianto di petali, e del fatto che ciò mi avesse lasciato una sensazione di amaro in bocca, una tristezza senza speranza. Questo, forse, perchè non riuscivo a vederne la prospettiva dei frutti.
Sì, se non lo sapevate i ciliegi giapponesi, che fanno i magnifici fiori e che sono cornice a mezzo Paese del sol levante, sono ibridi creati per fiorire e basta, fanno boccioli, poi esplodono quasi all'unisono in una bella fioritura, poco dopo, mettono le foglie; sì la loro energia iniziale è solo per i fiori, e poi?...poi basta niente ciliege, appunto perchè ibridi, sennò il Paese del sol levante sarebbe stato il più grande produttore di questi croccanti frutti.
Non era il mio primo hanami, ero preparato, ma non fino in fondo, e così il disperdersi dei petali, forse anche perché in concomitantanza di alcuni giorni di brutto tempo, mi è sembrato doloroso, di una tristezza incolmabile...

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I Giapponesi fanno hanami dalle origini della loro storia

Yoshitsune_with_benkei

Il Giappone è un paese dove ancor oggi, nell'epoca della globalizzazione imperante e della verdura senza stagione, da cui anche questa nazione non è del tutto immune, il passare dei mesi e degli eventi ad essi legati continua ad avere un significato importante, tanto che l'inizio dell'anno sociale, scolastico e fiscale è, nel Paese del sol levante, fissato attorno all'equinozio di primavera, stagione con cui anche il ciclo della vita si rimette in moto, dopo inverni più o meno freddi.
Non è un caso che lo shintoismo, la religione dei kami (gli dei) che si prendono cura del Giappone, sia un culto estremamente legato alla natura ed ai suoi fenomeni più eclatanti: da Amaterasu divinità del sole, a Tsukuyomi la luna, a Raijin dio dei tuoni e dei fulmini, ad Inari dio della fertilità e agli altri circa 8000 che gli fanno compagnia in questo Pantheon ancestrale, che si prende cura di Nihon, che come sappiamo è un luogo dove le forze della natura possono manifestarsi con ferocia inudita.
E' in questo ambiente che i Giapponesi, dalla notte dei tempi, hanno iniziato ad antropizzare il paesaggio, fino ad inscatolarlo in giardini se non addirittura in bonsai e dalla vicina Cina, faro per la cultura dell'estremo oriente tutto, si prese, per così dire, il vizio di ammirare i fiori, cioè di fare hanami, prima con i precoci (fioriscono a febbraio) prugni (ume) e poi, sempre più con i fiori di ciliegio (sakura) che dell'hanami divennero simbolo da quando la loro ammirazione è così denominata nelle pagine del Genji monogatari (il romanzo capostipite della letteratura nipponica).
I sakura, poi con la loro bellezza e la loro caducità, divengono simbolo della classe guerriera, per poi, dal secolo XVIII debordare in parchi e luoghi pubblici per allietare lo sguardo della maggior parte della popolazione giapponese.

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#sakurandom un hanami virtuale per tutti

sakurandom 2015

Cari amici di viaggiappone con la primavera in Giappone tutti stanno col naso all'in su ad aspettare lo sbocciare dei sakura ed a fine mese il Paese del sol levante sarà un vero tripudio di bianco e di rosa.
Anche in Italia, se vogliamo, possiamo omaggiare questa tradizione nipponica, i nostri parchi e le nostre campagne, se li guardiamo con un po' d'attenzione non sono mai avari, di colorate esplosioni di fiori, basta metterci nello stato d'animo giusto.
La condizione dello spirito che ci offre #sakurandom, l'hanami virtuale! Iniziativa a cui tutti gli utenti del web possono partecipare, tramite alcuni blog amanti del Giappone che ad esso aderiscono. Questo appuntamento annuale è nato ed è curato dalla blogger Michela che ci coinvolge con entusiasmo e gentilezza alla partecipazione.
L'idea è per l'appunto quella di darsi un appuntamento mediante varie iniziative, tipo: post a tema, foto di hanami passati o presenti (non necessarimanete realizzati in Giappone) e poi ricette, canzoni, video...o altro che inneggi alla primavera ed alla rinascita annuale; il tutto apparirà quindi nelle pagine social e sugli spazi web dei vari partecipanti con l'hashtag #sakurandom!

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Cosa è viaggiappone?

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Viaggiapppone nasce come condivisione dei viaggi nel Paese del Sol levante fatti da Yumiko e Dani tenendo sempre presente quali possano essere i problemi oggettivi che un Italiano in vacanza in Giappone possa incontrare, tramite tante informazioni, foto, diari di viaggio (siamo al nono fatto insieme) ed anche rispondendo direttamente sul Forum.
Viaggiappone, con la propria esperienza, progetta e si mette alla testa di viaggi di gruppo alla scoperta del Sol levante che vengono realizzati da un tour operator leader nel settore.
Le spese del sito vengono coperte dagli acquisti effettuati tramite queste pagine (booking, assicurazioni, Amazon ecc) senza che per voi ci siano costi in più...quindi se vi piace sosteneteci!
Viaggiappone è anche cultura e società giapponese nel tentativo di presentare un Giappone reale e al di fuori dei luoghi comuni a chi si è appassionato di questo lontano paese o che lo voglia visitare...

Chi è viaggiappone?...

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